Nel 2018 una borraccia per ogni bambino, nel 2019 dieci nuove postazioni per il recupero della plastica e della carta oltre a un nuovo contenitore per le pile esauste utilizzabili direttamente dai bambini per abituarli alla raccolta differenziata. Sono sono due delle moltlepici azioni, spiega il Comitato Genitori della Scuola Giovanni Pascoli, messe in campo dalla scuola Primaria Giovanni Pascoli di Cervia che tra passeggiate ecologiche e progetti legati ai rifiuti, accende i rilfettori sulla questione dell’educazione ambientale. E alcuni allievi sono andati sul giornale grazie al loro spiccato senso dell’ambiente.
Se la questione climatica e ambientale è al centro dell’attenzione e dell’opinione pubblica mondiale e la sedicenne attivista Greta Thunberg è diventata una star internazionale, è perché oggi sappiamo quali sono le cause e le conseguenze delle azioni dell’uomo sulla salute del nostro Pianeta.
Tra i tanti temi all’ordine del giorno uno dei più importanti riguarda l’educazione ambientale delle nuove generazioni. L’unica strada da percorrere se si vuole proteggere il mondo dalle conseguenze dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici, dal riscaldamento globale e avere fra 20 anni un mondo migliore dove vivere, è quella che parte dalle scuole, sia primarie che secondarie, per educare i giovanissimi ma, soprattutto, nel caso delle scuole elementari, per crescere i bambini con una sana coscienza in fatto di tutela della natura.
Ne sono convinti alla Scuola Giovanni Pascoli di Cervia, un Istituto che da anni è sensibile alle politiche sull’educazione ambientale ed ecologica. Ma se “fare innamorare” i bambini dell’Ambiente è un progetto ambizioso, per gli insegnanti della scuola cervese la legge della Natura e il suo rispetto, è un concetto che i piccoli possono percepire attraverso giochi e condotte che li vedono protagonisti.
E, infatti, proprio in questi giorni alla scuola Pascoli, sono state consegnate dieci nuove postazioni per il recupero della plastica e della carta oltre a un nuovo contenitore per le pile esauste, raccoglitori ottenuti grazie all’impegno di genitori e insegnanti. Questi contenitori sono stati concepiti per essere direttamente maneggiati dai bambini, che possono, in autonomia, imparare a fare bene la raccolta differenziata dei rifiuti, a tutto beneficio dell’ambiente e delle generazioni future.
Ma questa implementazione dei bidoni per i rifiuti, è solo uno dei tanti progetti che la scuola cervese porta avanti. Il virtuoso Istituto già da anni partorisce idee al fine di insegnare le buone pratiche.
Nel 2018 ha regalato, a tutti gli alunni, una borraccia con la quale sostituire le bottigliette di plastica. Con le modalità adatte, grazie all’attenzione di maestri ed educatori, la scuola ha poi aderito a diversi progetti di educazione ambientale. Tra questi il “Riciclandino”, che insegna come fare il riciclo dei materiali e come non inquinare la città (i rifiuti che le famiglie portano alla Stazione Ecologica si trasformano in incentivi economici per le scuole, secondo un regolamento specifico per ogni Comune).
In Primavera inoltre la scuola organizza una “passeggiata ecologica” sulla spiaggia di Cervia per raccogliere i rifiuti portati dal mare, dove sono coinvolte anche le famiglie dei piccoli allievi.
Inoltre partecipa ai progetti di Arpae Emilia Romagna che si occupa di informazione, formazione ed educazione su tematiche relative all´integrazione tra ambiente e salute e a quelli della cooperativa Atlantide che svolge attività di educazione ambientale nelle scuole.
E i risultati di queste attività sui comportamenti dei bambini sono degni di nota. Alcuni allievi, infatti, questa estate durante le vacanze estive, si sono auto-organizzati reclutando adepti al mercatino dei giocattoli e ispirandosi all’iniziativa fatta a scuola, armati di sacchetti, hanno pulito la sabbia dalle plastiche e dai mozziconi, catturando l’attenzione di un quotidiano online che ha voluto incontrarli e intervistarli, come piccoli testimoni di una passeggiata “alternativa” quella ecologica. L’intervista, uscita su www.lItaliachecambia.org, ha realizzato circa 30mila like e centinaia di condivisioni. E nel 2020 si replica.