Il 10 febbraio ricorre il Giorno del Ricordo con l’obiettivo di conservare la memoria delle vittime delle foibe e del tragico epilogo di quell’orrore, l’esodo, che vide Istriani, Fiumani e Dalmati obbligati a lasciare le loro terre a seguito delle persecuzioni subite dall’esercito di Tito.
Questa data, fin da subito, fu presa a simbolo di una tragedia che iniziò già nel 1943 con il primo esodo e la prima fase di genocidio, proseguita dopo il 1945 con maggiore intensità, sia per la violenza delle truppe di Tito, impegnate a cancellare ogni segno di italianità, sia per l’assordante silenzio dei governi dell’epoca costretti da “ragion di Stato” a non intervenire in difesa di un popolo che aveva l’unica colpa di non voler perdere la propria identità.
E’ una brutta pagina della storia che va ricordata affinché le tragedie del passato non si ripetano in futuro e per onorare quei morti di cui, purtroppo, non esiste una cifra precisa, proprio perché c'è stata una difficoltà oggettiva nel recuperare i cadaveri da quelle cavità, la cui imboccatura spesso veniva demolita con l'esplosivo.
Preservare tale memoria significa trasmettere alle giovani generazioni il ripudio di ogni ideologia che annienta la dignità dell’uomo, educandole ai principi della democrazia, della libertà e del dialogo tra culture diverse al fine del comune arricchimento civile perché, proprio a loro, spetta il compito di impegnarsi affinché l’umanità possa emanciparsi dall’odio e dal pregiudizio.
Il nostro Istituto promuoverà momenti di riflessione ed approfondimento storico finalizzati ad accrescere una conoscenza della storia nazionale che contribuisca a rafforzare una memoria condivisa.
ISTRUZIONE PARENTALE - ADEMPIMENTI ESAMI DI IDONEITA'.
A.S. 2023/2024 - Esami di idoneità.