<<Dentro alle contraddizioni del mondo globale abbiamo bisogno di più elementi educativi e in particolare di lingua e cultura, è attraverso la lingua che avviene la comprensione della realtà. >> (Valeria Fedeli)
La ministra dell’Istruzione ha più volte rimarcato l’importanza e il ruolo della cultura umanistica e della lingua quali elementi fondamentali da rilanciare dentro ai percorsi formativi. Infatti stiamo assistendo ad una progressiva e pericolosa perdita d’importanza della letteratura. Soprattutto tra i giovani, si sta diffondendo la convinzione che la letteratura sia qualcosa di inutile, qualcosa di cui si può fare a meno, infatti essi assumono nei confronti di quest’arte un atteggiamento di disinteresse, di indifferenza, quasi di apatia. I dati statistici dimostrano che quest’atteggiamento si sta diffondendo. Occorre, quindi, che la scuola stimoli i giovani al piacere della letteratura, ma senza imporla. Se questo non dovesse accadere, cioè se la letteratura non recuperasse il suo ruolo centrale nella società e nelle nostre vite, gli effetti potrebbero essere molto gravi. Un mondo in cui la letteratura è stata relegata ai margini della vita sociale è condannato ad impoverirsi sul piano spirituale e a mettere a rischio la propria libertà.
Alla luce di quanto indicato dalla ministra l'IC Cervia 2 ha affidato un corso di approfondimento della Letteratura Italiana alla dott.ssa Daniela Pucci, vicepresidente della “Libera Università per Adulti” di Cervia. Tale corso, rivolto agli alunni delle classi III, ha diversi scopi:
- avvicinare i ragazzi in modo gioioso ai grandi autori della letteratura italiana dell’Ottocento e del Novecento (Giacomo Leopardi, Alessandro Manzoni, Giovanni Pascoli, Luigi Pirandello, Giuseppe Ungaretti, Umberto Saba, Eugenio Montale, Salvatore Quasimodo) , guidando i partecipanti alla comprensione delle tematiche fondamentali degli autori citati, attraverso un’attenzione particolare al significato dei messaggi (sensoriali, morali, sociali, psicologici) da essi trasmessi, stimolando il confronto e la discussione per creare il desiderio di ulteriori approfondimenti personali;
- far apprezzare in questo modo il valore universale e atemporale della letteratura, costruendo sempre parallelismi fra le opere del passato e la realtà attuale: ad esempio, parlare di Manzoni sottolineando che la prepotenza, bullismo compreso, viene sempre sconfitta dall’onestà e dalla comprensione e che i “buoni” hanno sempre la meglio sui “cattivi” (vedi Renzo e Lucia che, alla fine, hanno la meglio sul “cattivo” Don Rodrigo);
- creare un legame culturale tra diverse generazioni, con brevi interventi di iscritti all’“Università per Adulti”, che metteranno in scena dialoghi tra personaggi di opere degli autori di cui si parla, oppure “interviste impossibili” agli autori stessi.
Gli incontri sono arricchiti anche da brevi interventi musicali, registrati o suonati dal vivo, per sottolineare le caratteristiche dell’epoca nella quale ogni autore è vissuto e per sollecitare emozioni.
Tutti gli incontri hanno inoltre il supporto di immagini, che vengono proiettate mentre la docente chiacchiera con i ragazzi presenti: questo perché oggi è tutto basato sull’immagine, e questa modalità serve a tenere desta l’attenzione e a far capire che l’immagine può anche essere utile per imparare e non solo per astrarsi dalla realtà che ci circonda o, peggio, a creare mondi virtuali che rischiano di diventare pericolosi.